Per raggiungere Anzano del Parco in auto, il riferimento principale è l’asse Milano–Como: il comune si trova nell’area sud-orientale della provincia di Como, in un contesto di viabilità locale basata su strade provinciali e collegamenti verso la Brianza. L’accesso più lineare avviene mantenendo come obiettivo i nodi di Cantù e Mariano Comense, poi proseguendo su viabilità ordinaria fino all’abitato.
Da Milano, la soluzione più regolare è l’Autostrada dei Laghi A9 (Milano–Como–Chiasso), utilizzando l’uscita consigliata Como Centro: da qui si imposta il trasferimento su strade extraurbane in direzione sud-est, puntando verso Cantù e l’area brianzola. In condizioni di traffico scorrevole, la distanza è di circa 40 km, con tempi medi intorno a 45–55 minuti; nelle fasce di punta i tempi possono salire oltre 60–70 minuti per rallentamenti ai raccordi e agli svincoli urbani.
Un’alternativa, utile per chi proviene dalla zona est di Milano o dalla tangenziale, è l’Autostrada A4 (Torino–Trieste) con uscita Seregno: si entra così nella rete della Brianza e si procede verso Mariano Comense e Cantù, riducendo l’esposizione ai flussi della direttrice comasca. Questa scelta tende a essere più stabile quando l’accesso a Como risulta congestionato, ma richiede attenzione ai numerosi innesti e rotatorie tipici della viabilità periurbana.
Nel tratto finale contano soprattutto le provinciali. Sono rilevanti la SP36 (Strada Provinciale Milano–Meda–Lentate), utile come dorsale di avvicinamento dalla Brianza, e la SP35 (Milano–Meda), che intercetta aree industriali e svincoli con elevata variabilità di traffico. Una volta in prossimità di Cantù e Mariano Comense, si prosegue su collegamenti provinciali secondari diretti verso Anzano del Parco, con carreggiate più strette e attraversamenti abitati che impongono velocità regolari.
Per chi arriva dall’area di Lecco o dall’asse orientale lombardo, può risultare utile la SS36 (Strada Statale del Lago di Como e dello Spluga) fino agli innesti verso la Brianza comasca, poi il trasferimento su strade provinciali in direzione Cantù. La SS36 garantisce scorrimento elevato, ma richiede di pianificare l’uscita corretta per evitare rientri inutili su tratti a carreggiate separate e per gestire in modo efficiente i cambi di direzione verso la rete locale.
In prossimità dei grandi centri, incidono anche le tangenziali e i raccordi. La Tangenziale di Como (tratto connesso alla A9) può servire per distribuire i flussi e aggirare i punti più lenti della viabilità urbana, soprattutto in ingresso o uscita dall’area comasca. Avvicinandosi a Anzano del Parco, conviene considerare che l’ultimo tratto è su strade comunali e provinciali con intersezioni a raso, rotatorie e possibili restringimenti: una guida fluida, senza accelerazioni inutili, aiuta a mantenere tempi prevedibili e a ridurre l’impatto di code locali.