Per raggiungere Bordolano in auto conviene impostare come riferimento l’area cremonese e la bassa pianura tra Cremona e Brescia, dove la rete viaria è fatta di provinciali rettilinee e incroci canalizzati. L’accesso al paese avviene tramite strade locali che si innestano su assi più scorrevoli: è utile mantenere una velocità regolare e prestare attenzione ai tratti con carreggiata stretta in prossimità delle abitazioni e delle intersezioni a raso.
Da Milano, il collegamento più pratico passa dall’Autostrada A1 Autostrada del Sole (A1), con uscita consigliata Casalpusterlengo. Da lì si prosegue su viabilità ordinaria in direzione sud-est verso la provincia di Cremona, seguendo le indicazioni per l’area Soresina/Casalmaggiore a seconda del navigatore. In condizioni di traffico normale, la distanza è intorno ai 75–85 km e i tempi medi si collocano tra 1 h e 1 h 20 min; nelle fasce di punta incidono soprattutto i rallentamenti in uscita dall’area metropolitana e gli attraversamenti dei centri abitati lungo il percorso.
Un’alternativa autostradale, utile se si proviene dall’asse Milano–Brescia, è l’Autostrada A21 Torino–Brescia (A21), con uscita tipicamente più funzionale su Cremona. Da questo nodo si entra sulla rete provinciale cremonese, che consente di distribuire i flussi verso i comuni della fascia nord del capoluogo. La A21 tende a essere regolare, ma va considerata la possibile variabilità in prossimità degli svincoli e dei raccordi di immissione.
Per chi preferisce la rete statale, la SS 9 Via Emilia (SS 9) rappresenta l’asse storico tra Lodi e l’area piacentina: può essere utile come dorsale di avvicinamento se si arriva da sud-ovest o se l’autostrada non è conveniente. Dalla SS 9 si passa poi a strade provinciali e comunali verso il cremonese, con tratti a una corsia per senso di marcia e rotatorie che regolano gli innesti. Su questa soluzione contano molto gli orari: la presenza di attraversamenti urbani può allungare sensibilmente i tempi.
Nella provincia di Cremona l’ultimo tratto è spesso gestito da SP locali, con andamento pianeggiante e visibilità generalmente buona, ma con incroci frequenti e accessi agricoli. In questo contesto, l’attenzione va posta su precedenze e svolte, perché le intersezioni sono spesso a raso e non sempre semaforizzate. In presenza di nebbia, tipica della pianura, conviene aumentare la distanza di sicurezza e ridurre la velocità, soprattutto nei rettilinei dove la percezione delle distanze può ingannare.
Per l’ingresso in area cremonese può risultare utile anche la Tangenziale di Cremona, quando si deve evitare l’attraversamento del capoluogo e mantenere una marcia più costante prima di dirigersi verso le strade provinciali. La tangenziale permette di distribuire meglio i flussi tra gli svincoli, riducendo le interferenze con il traffico urbano; resta comunque necessario verificare la direzione corretta in base al punto di provenienza, perché gli innesti possono richiedere cambi di corsia in tempi brevi.