Per raggiungere Bovisio-Masciago in auto dall’area di Milano, il riferimento più diretto è l’Autostrada dei Laghi A8 con innesto sulla Tangenziale Nord di Milano A52: in condizioni di traffico scorrevole la distanza è di circa 20 km e i tempi medi oscillano tra 25 e 40 minuti, con variazioni marcate nelle fasce di punta.
Da Milano ovest e nord-ovest conviene mantenere l’asse A8 fino allo svincolo con la A52, proseguire in direzione Monza/Como e uscire verso l’area di Varedo–Bovisio Masciago, seguendo poi la segnaletica locale per il centro abitato. Questa soluzione riduce gli attraversamenti urbani e limita i semafori, risultando più prevedibile nei tempi rispetto alle sole strade ordinarie.
Da Milano nord e dall’hinterland orientale, un’alternativa tecnica è l’Autostrada A4 Torino–Trieste con uscita consigliata Sesto San Giovanni, quindi raccordo sulla A52 in direzione ovest fino alle uscite per la Brianza occidentale. È un tracciato utile quando l’accesso alla Tangenziale Nord da Milano città è congestionato, perché consente di “saltare” alcuni nodi interni sfruttando la maglia autostradale.
Chi preferisce un itinerario su viabilità ordinaria può appoggiarsi alla SS 35 dei Giovi, asse storico che collega Milano con la Brianza e risulta comodo per provenienze da nord di Milano senza entrare subito in tangenziale. La SS 35 presenta però intersezioni a raso e tratti con flussi intensi: la percorrenza diventa meno stabile, soprattutto nelle ore di ingresso/uscita lavorativa.
Per gli spostamenti dai comuni limitrofi della provincia MB contano anche alcune provinciali di collegamento, in particolare la SP 44 (ambito Monza–Saronno) e la SP 133 (direttrice verso l’area di Limbiate e Varedo), che permettono di entrare a Bovisio-Masciago distribuendo il traffico su più accessi. Su queste strade la velocità media è condizionata da rotatorie, attraversamenti pedonali e innesti laterali.
All’interno del perimetro urbano l’orientamento è più semplice se si considera che il comune è compatto: una volta lasciate A52 o SS 35, la scelta della direttrice dipende soprattutto dalla zona di destinazione e dall’orario. Nelle fasce di punta conviene privilegiare gli accessi con rotatorie e carreggiate più scorrevoli, evitando micro-attraversamenti residenziali che introducono rallentamenti, svolte strette e maggiore interferenza con la sosta.