Per raggiungere Giussano in auto dalla rete autostradale principale, il riferimento più usato è l’Autostrada dei Laghi A9. L’uscita consigliata, in funzione del punto di ingresso da sud e della distribuzione del traffico, è A9 – Saronno: da lì si prosegue sulla viabilità ordinaria in direzione est verso la Brianza, mantenendo come obiettivo l’innesto con le provinciali che portano al territorio di Monza e della Brianza.
Da Milano i tempi medi variano in modo sensibile in base all’orario. In condizioni scorrevoli, la distanza è circa 25–30 km con percorrenze tipiche di 30–40 minuti; nelle fasce pendolari la stessa tratta può salire a 50–70 minuti, soprattutto in avvicinamento ai nodi stradali e agli attraversamenti urbani. Per ridurre le oscillazioni, conviene pianificare l’ultimo tratto scegliendo accessi che evitino le direttrici più congestionate.
Un’alternativa molto utilizzata è la Strada Statale SS36 del Lago di Como e dello Spluga, asse veloce che collega l’area milanese con la Brianza e il lecchese. L’uscita più funzionale dipende dalla provenienza, ma in pratica si cerca lo svincolo più vicino ai collegamenti per Giussano, così da limitare i chilometri su strade locali. La SS36 è scorrevole, ma richiede attenzione ai rallentamenti tipici in prossimità degli svincoli e nei cambi di carreggiata.
Per chi arriva dalla cintura nord di Milano o da direttrici est-ovest, è utile considerare la Tangenziale Nord di Milano A52 come raccordo di distribuzione verso le arterie brianzole. L’A52 consente di agganciare più facilmente i corridoi che portano alla SS36 o alle provinciali di collegamento, riducendo i passaggi in viabilità urbana. Nelle ore di punta, la regolarità del flusso dipende molto dai punti di immissione e dalle corsie di uscita, quindi è consigliabile impostare per tempo la corsia corretta.
L’accesso finale a Giussano avviene spesso tramite strade provinciali. Tra le più rilevanti in zona rientra la SP6, che funge da collegamento tra diversi comuni brianzoli e intercetta le direttrici principali verso il centro abitato. In base al quartiere di destinazione, possono risultare utili anche tratti di SP102, che supportano la distribuzione locale e permettono di raggiungere le aree residenziali senza attraversare necessariamente gli assi più trafficati.
Una volta entrati nel territorio comunale, la viabilità è tipicamente urbana: rotatorie ravvicinate, incroci regolati e limiti di velocità contenuti. Nelle fasce serali e nel fine settimana il traffico tende a essere più regolare, mentre nei giorni feriali incidono gli spostamenti pendolari e l’accesso alle zone di servizio. Per una percorrenza più lineare conviene preferire gli assi di scorrimento esterni, usando le strade interne solo nell’ultimo chilometro, così da ridurre tempi morti dovuti a svolte e attraversamenti.