Per raggiungere Inarzo in auto il riferimento principale è l’asse autostradale che serve la provincia di Varese. Da sud e da est risulta pratica l’Autostrada dei Laghi A8, con uscita consigliata Varese: da qui si prosegue sulla viabilità ordinaria in direzione Gavirate, mantenendo una guida regolare perché il tracciato alterna tratti scorrevoli e innesti a raso.
Da Milano la percorrenza media è di circa 60–70 km, con tempi indicativi di 55–75 minuti in condizioni di traffico normale. Nelle fasce di punta, soprattutto all’ingresso su A8 e nei pressi dello svincolo di Varese, i tempi possono allungarsi sensibilmente: conviene considerare margini extra se si viaggia tra le 7:30–9:00 e le 17:30–19:00.
Un’alternativa utile, specie se si arriva dal Nord-Ovest o dall’area del Verbano, è l’Autostrada dei Laghi A26 (Genova Voltri–Gravellona Toce). L’uscita più funzionale è Sesto Calende/Vergiate, da cui si risale verso Varese e il bacino di Gavirate con collegamenti provinciali; la scelta è vantaggiosa quando l’A8 presenta rallentamenti prolungati o incidenti in prossimità dei nodi di interconnessione.
Per chi preferisce una direttrice extraurbana senza autostrada, la SS 233 (Valganna) è una statale importante nel varesotto: non porta direttamente a Inarzo, ma consente di impostare l’avvicinamento a Varese e poi di raccordarsi con la rete locale verso Gavirate. È una soluzione concreta quando si proviene dalla fascia nord della provincia, tenendo conto di attraversamenti abitati e limiti variabili.
In prossimità del capoluogo è utile sfruttare la Tangenziale di Varese, cioè la A60, come raccordo ufficiale per evitare alcuni semafori e distribuire i flussi verso le uscite più comode. Una volta lasciata la tangenziale, la guida diventa più “locale”: carreggiate a una corsia per senso di marcia, rotatorie ravvicinate e innesti che richiedono attenzione, soprattutto nelle ore di rientro.
L’accesso finale a Inarzo (VA) avviene tramite strade provinciali di collegamento con i comuni vicini; in quest’area sono rilevanti tratti come la SP 1 (direttrice del Lago di Varese) e la SP 36 (collegamenti tra i centri dell’hinterland varesino), da utilizzare in base al punto di provenienza. La segnaletica è generalmente chiara, ma la sede stradale può restringersi: meglio mantenere velocità costante, rispettare le precedenze in rotatoria e considerare possibili rallentamenti per traffico locale e attraversamenti pedonali.