Per raggiungere Mortara in auto dalla rete autostradale principale, la soluzione più lineare è la Autostrada dei Giovi A7. L’uscita consigliata è Gropello Cairoli, da cui si prosegue sulla viabilità ordinaria in direzione della Lomellina seguendo le indicazioni per Mortara; il tratto finale è scorrevole, ma può rallentare in prossimità delle intersezioni a raso.
Da Milano la percorrenza media, in condizioni di traffico regolare, è di circa 55–65 km con tempi indicativi tra 55 e 75 minuti. Le variazioni dipendono soprattutto dalla fluidità in ingresso/uscita dall’area metropolitana e dalla presenza di mezzi pesanti sulle direttrici provinciali, più sensibili a sorpassi e attraversamenti di centri abitati.
Un’alternativa autostradale utile per chi proviene dall’est o dal sud-est lombardo è la Autostrada A4 Torino–Trieste con uscita Novara Est, quindi collegamento verso la Lomellina su strade extraurbane. Questo instradamento riduce l’esposizione ai rallentamenti tipici della cintura sud di Milano, ma richiede attenzione ai cambi di carreggiata e alle rotatorie nei nodi di connessione.
Per chi preferisce un’impostazione più diretta su rete statale, è rilevante la SS494 Vigevanese, asse che collega l’area milanese con il territorio pavese passando per Vigevano. La SS494 presenta tratti a scorrimento veloce alternati a segmenti con accessi laterali; conviene mantenere una velocità costante e prevedere margini di tempo nelle fasce di punta, quando gli innesti possono generare code a fisarmonica.
L’ultimo avvicinamento a Mortara avviene spesso tramite strade provinciali della Lomellina. In base al punto di provenienza risultano pratiche la SP596 dei Cairoli e la SP193bis, utili per raccordare i comuni limitrofi con l’area urbana mortarese. Su queste arterie la guida è generalmente lineare, ma con possibili rallentamenti in presenza di incroci canalizzati, attraversamenti pedonali e traffico agricolo stagionale.
All’ingresso del centro abitato è opportuno considerare la distribuzione del traffico su anelli e strade di circonvallazione locali, dove presenti, privilegiando i tratti esterni per evitare svolte strette e zone a sosta intensa. Nelle ore di maggiore domanda, l’accesso più efficiente è quello che consente di arrivare in prossimità della destinazione senza attraversare l’asse centrale, riducendo tempi di ricerca parcheggio e manovre in carreggiata.
Per una percorrenza più regolare, la scelta dell’orario incide quanto l’itinerario: al mattino presto e nel tardo pomeriggio aumentano i flussi pendolari sulle direttrici verso Milano e Pavia, mentre a metà giornata la velocità media tende a stabilizzarsi. In caso di pioggia o nebbia, frequenti in pianura, conviene mantenere distanze maggiori e anticipare le frenate, perché le provinciali possono avere tratti con aderenza variabile e visibilità ridotta.