Per raggiungere Pomponesco in auto il riferimento principale resta l’Autostrada del Sole (A1). L’uscita più funzionale, per chi arriva da nord o da sud lungo l’asse Milano–Bologna, è A1 Parma: da qui si prosegue verso l’area del Po seguendo la viabilità ordinaria in direzione Colorno e poi Guastalla, mantenendo un percorso lineare e senza attraversamenti autostradali aggiuntivi.
Da Milano la percorrenza media è di circa 145–165 km, con tempi indicativi fra 1 h 50 min e 2 h 15 min a seconda del traffico in uscita dalla città e delle condizioni sul tratto appenninico-padano dell’A1. Nelle fasce di punta conviene evitare rallentamenti sull’innesto urbano, impostando in anticipo l’itinerario verso la barriera e mantenendo velocità costante nei tratti a carreggiata più carica.
Un’alternativa valida per chi proviene dall’area bresciana o dal quadrante est lombardo è l’Autostrada A21 Torino–Piacenza–Brescia, con uscita consigliata A21 Cremona. Da Cremona si entra su viabilità extraurbana in direzione Casalmaggiore e area rivierasca, riducendo l’esposizione alle interferenze tipiche dei nodi autostradali più congestionati e distribuendo meglio la percorrenza su strade di scorrimento.
Nel tratto finale è comune incrociare la SS 62 della Cisa, utile come dorsale di collegamento tra i centri della bassa e gli accessi all’A1. La SS 62 permette di impostare un avvicinamento ordinato all’area mantovana, con rotatorie e innesti che richiedono attenzione alla segnaletica di preselezione corsie, soprattutto nei punti in cui il traffico locale si somma ai flussi di attraversamento.
Per l’ultimo tratto verso Pomponesco si utilizzano strade secondarie e provinciali della provincia di Mantova; in zona sono frequenti collegamenti su SP a carattere di pianura, con carreggiata spesso a una corsia per senso di marcia, banchine ridotte e accessi poderali. In queste condizioni la velocità reale può scendere sensibilmente rispetto ai limiti, quindi è utile calcolare margine extra, specie con nebbia o fondo umido tipici delle aree prossime al Po.
Chi arriva da Mantova e dall’hinterland può sfruttare i raccordi e le tangenziali dei centri maggiori vicini per evitare attraversamenti urbani, mantenendo la continuità di marcia fino agli innesti extraurbani. Nell’avvicinamento finale conviene seguire i cartelli per il comune e per le località limitrofe, evitando deviazioni su strade arginali non segnalate come itinerario principale, che possono avere carreggiate strette e priorità locali.