Raggiungere Rho in auto è semplice perché il comune si appoggia alla cintura viaria nord-ovest di Milano. Da Milano il tragitto medio è di circa 15–20 km, con tempi tipici di 20–35 minuti in condizioni scorrevoli; nelle fasce di punta l’avvicinamento può superare i 45 minuti, soprattutto sui nodi di innesto con le tangenziali.
Per chi arriva da ovest e nord-ovest, l’asse principale è l’Autostrada dei Laghi A8. L’uscita consigliata è Rho, che consente di entrare rapidamente sulla viabilità urbana evitando giri inutili. In alternativa, chi proviene dall’area di Varese o dall’asse A9 può valutare l’innesto su A8 in funzione del traffico, mantenendo come riferimento l’uscita dedicata a Rho.
Da sud e da est, l’accesso più razionale passa dalle tangenziali milanesi. La Tangenziale Ovest di Milano A50 offre collegamenti diretti verso gli svincoli che portano su A8 e sulla rete locale, utile per chi arriva dall’asse della A1 o dalla zona di Linate. Il punto critico è la continuità di corsia in prossimità degli svincoli: conviene impostare per tempo la direzione verso A8/Rho per ridurre cambi di corsia ravvicinati.
Per un ingresso più “lineare” senza tratte autostradali, resta centrale la SS33 del Sempione, che attraversa l’area nord-ovest collegando Milano con i comuni limitrofi e con Rho. È una soluzione pratica quando si parte da quartieri occidentali milanesi o da comuni contigui, ma richiede attenzione ai semafori, agli attraversamenti e alle possibili riduzioni di velocità in corrispondenza delle intersezioni principali.
La rete provinciale completa i collegamenti di breve raggio: la SP46 (Rho–Monza) è spesso utilizzata per spostamenti trasversali tra Brianza e hinterland nord-ovest, mentre la SP109 serve alcuni collegamenti locali verso i comuni vicini. Su queste direttrici la variabilità dei tempi è legata soprattutto alla presenza di rotatorie e accessi laterali; nelle ore di punta la regolarità del flusso conta più della velocità massima consentita.
Una volta entrati in Rho, la scelta dell’accesso conviene farla in base alla zona di destinazione: centro, quartieri residenziali o aree di confine con Milano e Pero hanno porte d’ingresso diverse e non equivalenti in termini di semafori e svolte obbligate. Per limitare ritardi, è utile privilegiare gli assi di scorrimento e impostare l’arrivo su strade più ampie, lasciando gli ultimi metri alla viabilità interna, spesso più lenta e con parcheggi su carreggiata.