Per raggiungere San Felice del Benaco in auto il riferimento principale è l’Autostrada A4 Milano–Venezia. L’uscita consigliata, in funzione della viabilità più lineare verso il Garda occidentale, è Brescia Est, da cui si imposta l’itinerario in direzione lago evitando attraversamenti urbani non necessari.
Da Milano la distanza media è di circa 135–150 km, con tempi tipici tra 1 h 40 min e 2 h 10 min. La variabilità dipende soprattutto dal traffico su A4 nei tratti di Bergamo e Brescia e dalla saturazione degli svincoli nelle ore di punta; conviene considerare margini extra nei rientri serali e nei fine settimana.
Usciti a Brescia Est, il collegamento più scorrevole passa dalla Tangenziale Sud di Brescia, utile per raccordarsi senza semafori ripetuti alle direttrici per il lago. Il nodo da gestire con attenzione è l’innesto verso la Valtènesi: mantenere la corsia corretta agli svincoli riduce i cambi di carreggiata e le frenate tipiche dei tratti a flussi misti.
Il corridoio stradale più usato verso il Garda occidentale utilizza la SS45bis Gardesana Occidentale, asse che raccoglie gran parte dei movimenti tra i comuni rivieraschi. Su questa statale sono frequenti rotatorie e variazioni di limite: la marcia regolare e il rispetto delle distanze aiutano a evitare rallentamenti “a fisarmonica”, soprattutto nei tratti con accessi laterali.
Per l’accesso finale a San Felice del Benaco risultano rilevanti alcune provinciali della zona, in particolare la SP572 (direttrice interna della Valtenesi) e la SP25 per i collegamenti locali tra frazioni e viabilità collinare. Sono strade con carreggiata più contenuta e curve a raggio variabile: attenzione ai mezzi agricoli e agli incroci a visibilità ridotta.
In arrivo dalle direttrici meridionali, un’alternativa autostradale è l’Autostrada A21 Torino–Brescia con uscita Brescia Sud, quindi raccordo sulla rete tangenziale per puntare verso la SS45bis. Nelle ore di traffico sostenuto può risultare utile scegliere il percorso in base alle condizioni in tempo reale, privilegiando gli svincoli con immissioni più scorrevoli.
All’interno del comune la rete è composta da strade comunali che collegano capoluogo e frazioni, con tratti in pendenza e carreggiate talvolta strette. Per ridurre manovre e inversioni conviene impostare la destinazione con indirizzo e frazione corretti; nelle vie residenziali la precedenza alle intersezioni e il rispetto dei sensi unici incidono più della velocità sul tempo finale di arrivo.